Stampa Rassegnata 107 11-17Mag

In questo “Pillolo”:                   – La lotta paga. Rientra a lavoro dopo il licenziamento per aver denunciato la mancanza di sicurezza. Con Gabriele della Coop Ati per un commento soddisfatto.             – Priorità alla scuola: Filippo spiega la Manifestazione statica del 23 Maggio in p.zza S.s Annunziata (min. 16.00 )    – Cobas scuola. Riflessioni e appuntamenti di lotta con Flavio dal min 24.00 circa        – a Sesto la sperimentazione del 5G: applicare il principio di precauzione è la richiesta degli abitanti alle istituzioni. Con Serena dal min. 42.00 circa                        – 15 Milioni dalla regione per gli aeroporti: Forza Italia, FdI e Italia Viva vorrebbero sostenere così la “ripartenza”…dei soliti interessi.  

Lettera aperta di un operaio dell’indotto Pignone

All’attenzione del Governatore Enrico Rossi
All’attenzione del Consiglio Regionale tutto
All’attenzione del Sindaco Nardella
All’attenzione del Consiglio Comunale tutto
All’attenzione di tutte le organizzazioni sindacali
All’attenzione degli organi di stampa
All’attenzione della cittadinanza tutta

Lettera aperta

FATTO IL DECRETO, TROVATO L’INGANNO?

Il codice Ateco del Pignone è 28.29.2.
Risulterebbe escluso dalle cosiddette attività “essenziali”.
In questi giorni d’incertezza si sta spargendo ulteriore disorientamento tra i lavoratori: all’interno del Pignone i vari caporeparto e dirigenti stanno affermando con certezza che il Pignone rimarrà aperto.
Se ciò dovesse avvenire, grazie alla lettere d dell’art. 1 dell’ultimo DPCM, con il Pignone dovrebbero rimanere aperte tutte le aziende della sua filiera, indipendentemente dal loro codice Ateco.
Non a caso, già da ora, il Pignone sta inviando comunicazioni a tutte le aziende dell’indotto affinché queste rimangano aperte.
Stiamo parlando di decine di migliaia di operai tra Firenze e il resto della Regione.
Ciò ipotecherebbe seriamente la possibilità di limitare il contagio all’interno della nostra Regione per le esigenze produttive e di profitto di un singolo consiglio d’amministrazione.
Non possiamo e non potete permettere che ciò avvenga: decine di migliaia di operai a lavoro rappresentano un potenziale infettivo elevato all’ennesima potenza.

Le istituzioni locali e regionali devono verificare che non esistano abusi e scappatoie.
Nel caso alcune delle lavorazioni del Pignone siano realmente “essenziali” queste non potrebbero comunque consentire che tutte le lavorazioni e tutta la produzione rimanga inalterata.
Anche all’interno della medesima azienda, nel caso questa abbia dimensioni così grandi e comprenda un indotto di tali dimensioni, è necessario ed opportuno che vengano ridotte al minimo le attività consentite.

Il servizio “essenziale” dovrebbero esserlo per natura e senso comune: un servizio realmente vitale per la collettività, e non un grimaldello dietro al quale coprirsi per mascherare la sete di profitto che a quel punto scavalcare il bene comune più prezioso che abbiamo, la salute pubblica e collettiva.

Fiducioso che leggerete queste poche righe e che applicherete le giuste misure, e che siate rigorosi almeno quanto lo siete nei parchi pubblici, spero che questa bomba ad orologeria venga disinnescata e ogni velleità di apertura riposta nel cassetto.

Mi rivolgo a voi perché mai come oggi ogni territorio vive, all’interno della medesima emergenza sanitaria, una specificità che le istituzioni locali devono interpretare: partendo dalle linee guida dei decreti governativi devono saperli adattare alla peculiarità della propria comunità di riferimento.

Stare a casa è un dovere. Ce lo chiedono medici ed infermiere.
Stara a casa a questo punto diventa anche un diritto che gli operai stanno gridando a gran voce e che spero ascolterete.

Un operaio dell’indotto Pignone

Sciopero generale 25.10.2019, presidio in piazza Dalmazia

Giornata di mobilitazione a Firenze in occasione dello sciopero generale indetto dai sindacati di base. Le sigle CUB, USI, SGB e SIcobas hanno presidiato Piazza Dalmazia fin dalla mattina portando in piazza lavoratrici e lavoratori del settore pubblico e privato, attivisti, collettivi e diverse realtà territoriali che portano avanti lotte vitali per la città.

“Cambiano i Governi ma lo sfruttamento del lavoro e dei lavoratori, di persone, ambiente e
risorse continua a aumentare.
La disoccupazione e la precarietà del lavoro, soprattutto tra i giovani permane a livelli disastrosi, i morti sul lavoro rappresentano una mattanza quotidiana insopportabile, continuano i tagli ai servizi pubblici essenziali e gli attacchi al diritto alla salute e allo studio, proseguono le privatizzazioni a
danno di lavoratori e utenti e le grandi speculazioni come la Tav e le grandi opere inutili; sempre più aziende chiudono e delocalizzano gettando migliaia di lavoratori in mezzo alla strada. Continue reading

Stampa Rassegnata 080 30 Set- 6 Ott

In questo “pillolo”                                                                                                                       – Dania, sindacalista di base licenziata da Publiacqua, racconta la sua storia da cui ha preso le mosse l’assemblea unitaria del 26 Settembre

– Turistificazione e altre beghe: l’Oltrarno passa al contrattacco e comincia un percorso nel quartiere. Con Cosimo di Via del Leone dal min. 30

– Firenze 2032; Il sogno Olimpico dei padroni nella Cronaca locale tra Prodi, Casini e giovani promesse. 

Passaggi a Nord-Ovest – Podcast 38 – 28-05-18

Passaggi a Nord-Ovest. Podcast trasmissione 38. In questa puntata parliamo, attraverso le voci dei protagonisti, dello sciopero effettuato dai lavoratori di Poste Italiane il 25 Maggio scorso indetto dai sindacati di base.