Radio Contado #67

Radio Contado, in diretta da Frittole:

 Pratiche di resistenza e sgami solidali

Intro e saluti
Leggiamo la lettera della Comunità di Resistenza Contadina Jerome Laronze
Davide di Rosolini – Bestemmio
Un gran ritorno della Dama a Frittole! Facciamo un punto sulla comunità fiorentina di GC
Mama Marjas – Bless the ladies
Contadini e mercati ai tempi del malanno: Andrea, Terra Fuori Mercato (Perugia)
Gustavo Pena – Como que no
Contadini e mercati ai tempi del malanno: contributo da Gasnomade, Oltremercato (Marche)
Chico Buarque – O que serà
Chiamata con Marghe, di NUDM Firenze: la neonata mensa popolare, lo sciopero del 1° Maggio, Le Zorras Femministe
Musica Per Bambini – il Canto del Bidone
Gineprina ci parla di: sambuco, buglossa, frutta secca, latte d’avena
Elio e le Storie Tese – Complesso del Primo Maggio

Stampa Rassegnata 102 30Mar-5Apr

 

In questo “pillolo” :

7 Aprile ’79- 7 Aprile 2020: 41 anni fa il “processo all’Autonomia” 2 parole per ricordare.

– Nuovo Aeroporto: il 23 Marzo con uno studiato silenzio la Regione Toscana procede al primo atto per ricominciare l’iter autorizzativo bloccato dall’opposizione popolare e dalla giustizia amministrativa. Mentre la pandemia evidenzia i limiti fisici degli ecosistemi globali  e accende i riflettori sulla necessità di ridimensionare il trasporto aereo Toscana Aeroporti mette crescita e profitti avanti a tutto.

– GLS, TNT, SDA e molto altro: Tante vertenze da Firenze a Prato passando per Sesto e Calenzano. La “linea di classe” che attraversa la pandemia vede molti lavoratori e lavoratrici ancora esposti al contagio  sui posti di lavoro e altri a casa con molte incognite sul reddito. Chi sciopera e si astiene per proteggere la collettività e chi non chiude per non perdere guadagni. Con Sara del Si Cobas (dal min 36.00 circa).

Lettera aperta di un operaio dell’indotto Pignone

All’attenzione del Governatore Enrico Rossi
All’attenzione del Consiglio Regionale tutto
All’attenzione del Sindaco Nardella
All’attenzione del Consiglio Comunale tutto
All’attenzione di tutte le organizzazioni sindacali
All’attenzione degli organi di stampa
All’attenzione della cittadinanza tutta

Lettera aperta

FATTO IL DECRETO, TROVATO L’INGANNO?

Il codice Ateco del Pignone è 28.29.2.
Risulterebbe escluso dalle cosiddette attività “essenziali”.
In questi giorni d’incertezza si sta spargendo ulteriore disorientamento tra i lavoratori: all’interno del Pignone i vari caporeparto e dirigenti stanno affermando con certezza che il Pignone rimarrà aperto.
Se ciò dovesse avvenire, grazie alla lettere d dell’art. 1 dell’ultimo DPCM, con il Pignone dovrebbero rimanere aperte tutte le aziende della sua filiera, indipendentemente dal loro codice Ateco.
Non a caso, già da ora, il Pignone sta inviando comunicazioni a tutte le aziende dell’indotto affinché queste rimangano aperte.
Stiamo parlando di decine di migliaia di operai tra Firenze e il resto della Regione.
Ciò ipotecherebbe seriamente la possibilità di limitare il contagio all’interno della nostra Regione per le esigenze produttive e di profitto di un singolo consiglio d’amministrazione.
Non possiamo e non potete permettere che ciò avvenga: decine di migliaia di operai a lavoro rappresentano un potenziale infettivo elevato all’ennesima potenza.

Le istituzioni locali e regionali devono verificare che non esistano abusi e scappatoie.
Nel caso alcune delle lavorazioni del Pignone siano realmente “essenziali” queste non potrebbero comunque consentire che tutte le lavorazioni e tutta la produzione rimanga inalterata.
Anche all’interno della medesima azienda, nel caso questa abbia dimensioni così grandi e comprenda un indotto di tali dimensioni, è necessario ed opportuno che vengano ridotte al minimo le attività consentite.

Il servizio “essenziale” dovrebbero esserlo per natura e senso comune: un servizio realmente vitale per la collettività, e non un grimaldello dietro al quale coprirsi per mascherare la sete di profitto che a quel punto scavalcare il bene comune più prezioso che abbiamo, la salute pubblica e collettiva.

Fiducioso che leggerete queste poche righe e che applicherete le giuste misure, e che siate rigorosi almeno quanto lo siete nei parchi pubblici, spero che questa bomba ad orologeria venga disinnescata e ogni velleità di apertura riposta nel cassetto.

Mi rivolgo a voi perché mai come oggi ogni territorio vive, all’interno della medesima emergenza sanitaria, una specificità che le istituzioni locali devono interpretare: partendo dalle linee guida dei decreti governativi devono saperli adattare alla peculiarità della propria comunità di riferimento.

Stare a casa è un dovere. Ce lo chiedono medici ed infermiere.
Stara a casa a questo punto diventa anche un diritto che gli operai stanno gridando a gran voce e che spero ascolterete.

Un operaio dell’indotto Pignone

La traPunta #11

Eventi in città 10/2 – 17/2 da lapunta.org

  • Foibe si o foibe no? Diamo un occhio a quanto scrive Nicoletta Bourbaki
  • Reinventiamo Piazza Tasso, presentazione di mappa e progetto (https://lapunta.org/event/431): ne pèarliamo con un compagno dell’occupazione via del Leone.
  • No al piano Trump! La Palestina non è in vendita! (https://lapunta.org/event/420), sabato presidio a Firenze. Ospite Marisa, attivista di Assopace Palestina.
  • In vista dell’assemblea cittadina verso lo sciopero transfemminista dell’8 e 9 Marzo (https://lapunta.org/event/390), collegamento con Sara, NonUnaDiMeno Firenze.  

Stampa Rassegnata 089 9-15Dic.

 

In questo “pillolo”:      – A Signa e Lastra serve un ponte per la salute e la vivibilità ma la priorità della Regione è il nuovo Aeroporto. Sulla manifestazione del 13Dic. con Manuela, Paola e Giuseppe del Comitato per il nuovo ponte.

– Frigogel a Campi B.: Sotto il ghiaccio appalti al ribasso e lavoro a cottimo. Con Sara del Si Cobas una panoramica sulle vertenze nella Piana verso l’assemblea del 18 Dic. contro i decreti salvini che colpiscono i lavoratori. (dal min. 28.00 circa)

– A San Frediano si scrive parcheggio si legge speculazione. Con Cosimo di Via del Leone sul Consiglio di Quartiere aperto del 19 Dic. per difendere piazza Cestello dagli scavi. (dal min. 50.00 circa)