Buongiorno Palestina 55

Mondo Giovani: Nablus, Alessandra e la sua esperienza

Alessandra Gola è una giovane architetta e ricercatrice dell’ Università di Lovanio in Belgio. Alessandra è stata co-fondatrice del progetto Yalla Project e vive e lavora in Palestina  dal 2009.

Il Progetto Yalla,( مشروع يالا)  è un’impresa collettiva con una forte vocazione sociale. In un contesto  difficile per l’ingerenza dell’occupazione israeliana, il progetto si è indirizzato alla creazione di relazioni tra gli spazi costruiti, la cultura e la vita quotidiana associandoli ad un  businnes di sostentamento delle iniziative economiche locali. Si sviluppa in quattro sottoprogetti:  Laboratorio di Ricerca, Cafè sociale, una Guest House, Turismo Culturale  & Intrattenimento educativo.  Il link: https://www.theyallaproject.com/

Notizie da Firenze: Camilo della comunità cilena fiorentina esulta per la  vittoria per l’abrogazione della costituzione di Pinochet in Bolivia: vittoria del MAS (Movimiento al Socialismo), formazione di sinistra. Domenica prossima si replica in Cile:  “Hasta la Victoria siempre !“. In Consiglio Comunale: il consigliere Coccollini della Lega ha proposto una mozione che in sostanza chiede di equiparare antisionismo con antisemitismo motivandola “ a fronte di atti di ispirazione antisemita più volte ripetutisi nella Regione e nella città di Firenze”. Israele attraverso i suoi agenti, torna alla carica: filo-israeliani e destra fascistoide uniti.

Razzismo: Un cartello all’esterno dell’insediamento di Yitzhar avverte gli arabi di non entrare: “Questa strada conduce alla comunità di Yitzhar – L’ingresso per gli arabi è pericoloso.”

 

Musica:Iran”, dall’album Middle Eastern di Mehdi Rajabian“Hopeless Town” di Rasha Nahas e Neomi  Zahor  del gruppoThe HEARTBEAT – “Hasta Siempre”: De Los Comanches dall’ album Discos Esmeral.

Braccianti in Italia: una sanatoria non basta!

Il settore agro-alimentare rischia di rimanere senza lavoratori per le raccolte estive, mettendo a repentaglio l’approvvigionamento della grande distribuzione che, ora più di prima, vede i fatturati lievitare. Intanto gli insediamenti informali del sud Italia rischiano di diventare dei veri e propri focolai per la diffusione di MERS.Cov-2 a causa di una situazione che da anni viene affrontata con la sola repressione ma non risolvibile con una semplice sanatoria che andrebbe a incidere solo su uno dei fattori di precarietà dei lavoratori migranti. Ne parliamo con Alessandro Verona, medico di INTERSOS che da due anni porta assistenza sanitaria nei ghetti di Puglia, Calabria e Lazio. Appelli per la regolarizzazione dei migranti in Italia:

– appello promosso dalla campagna “Ero straniero” 

appello promosso dalla campagna “Sono qui- Sanatoria subito”

vari appelli e documenti riguardanti gli emendamenti al decreto-legge Cura Italia includono anche la richiesta di regolarizzazione, ad es. il documento promosso da ASGI