Alta tensione alle elezioni amministrative in Turchia


Domenica 31 Marzo 2019 si sono svolte, in una Turchia fortemente militarizzata, le elezioni amministrative: I risultati degli spogli confermano una perdita di consenso del premaier Tayip Erdogan, che dura ormai dal 2013, a favore delle forze di opposizione. L’AKP si conferma prima forza del paese e la coalizione con il partito nazionalista e xenofobo MHP riscuote la maggioranza dei voti perdendo però importanti città quali Ankara, Smirne, Antalya, Adana e Mersin oltre a molti territori del sud-est a maggioranza kurda che saranno amministrati dalla coalizione di sinistra kurda e turca del Partito Democratico dei popoli (HDP) e del centrosinistra CHP. Non sono mancate situazioni di dubbia regolarità, il voto si è svolto in seggi presidiati da militari e forze speciali, migliaia di militari sono invece stati spostati per poter votare in circoscrizioni dove il consenso dell’AKP risultava particolarmente basso. Ne parliamo con due compagn* attualmente in Turchia che hanno assistito al voto quali osservatori internazionali.