La politica fiorentina al tempo del coronavirus

Lo stato d’emergenza giustifica ordinanze e provvedimenti che, nonostante le dubbie motivazioni, limitano fortemente la libertà di movimento e di espressione. Questo succede tanto nelle strade e nelle piazzi quanto nei luoghi dove queste decisioni vengono prese, azzerando il dibattito politico e la possibilità di un ragionamento critico. Ne parliamo con Dmitrij Palagi, cosigliere comunale d”opposizione, che mette in luce una situazione dal profilo a dir poco preoccupante.

 

La radio al tempo del colera – Diretta domenica 22 Marzo

Mentre il Palazzo si piega al volere degli industriali emanando un DPCM che mette in pericolo di vita un’intera nazione i lavoratori si preparano ad incrociare le braccia. Il potere dimostra ancora una volta di non avere coscienza del suo operato e la palla passa a chi si sporca le mani tutti i giorni nelle fabbriche: sciopero generale mercoledì 25 Marzo, stiamo a casa  e si badi bene, le nostre case non sono le vosre industrie.

Cerchiamo di approfondire alcune delle questioni che hanno influito nella nascita e propagazione del Covid-19 a partire da Wuhan (tutto il mondo è paese) per arrivare a quanto succede oggi a Firrenze.

Diretta completa:

– Lettura DPCM 22 Marzo 2020

– Contributo di Radio Ondarossa, intervista ad un compagno di Bergamo che aggiorna sulla tragica situazione della provincia italiana più colpita dall’epidemia:

– Intervento di Stefano Cecchi di USB Firenze sulla situazione lavorativa nell’area fiorentina:

– Intervento di Gianluca Garetti, Medicina Democratica che mette in luce la correlazione tra epidemie ed aree altamente inquinate/industrializzate: Fonti:https://www.medicinademocratica.org/wp/?p=9427 https://pungolorosso.wordpress.com/2020/03/12/contagio-sociale-guerra-di-classe-micro-biologica-in-cina/

– Intervento di Dmitrij Palagi, consigliere comunale SPC, sulle ordinanze emesse dall’amministrazione fiorentina tra securitarismo e misera retorica: Per approfondire: https://www.wumingfoundation.com/giap/2020/03/la-viralita-del-decoro/ https://www.wumingfoundation.com/giap/2020/03/la-viralita-del-decoro-2/ https://www.china-files.com/la-prima-emergenza-sanitaria-nellepoca-dellintelligenza-artificiale/ https://www.china-files.com/cina-e-coronavirus-lanima-taoista-e-labito-confuciano/

 

Alta tensione alle elezioni amministrative in Turchia


Domenica 31 Marzo 2019 si sono svolte, in una Turchia fortemente militarizzata, le elezioni amministrative: I risultati degli spogli confermano una perdita di consenso del premaier Tayip Erdogan, che dura ormai dal 2013, a favore delle forze di opposizione. L’AKP si conferma prima forza del paese e la coalizione con il partito nazionalista e xenofobo MHP riscuote la maggioranza dei voti perdendo però importanti città quali Ankara, Smirne, Antalya, Adana e Mersin oltre a molti territori del sud-est a maggioranza kurda che saranno amministrati dalla coalizione di sinistra kurda e turca del Partito Democratico dei popoli (HDP) e del centrosinistra CHP. Non sono mancate situazioni di dubbia regolarità, il voto si è svolto in seggi presidiati da militari e forze speciali, migliaia di militari sono invece stati spostati per poter votare in circoscrizioni dove il consenso dell’AKP risultava particolarmente basso. Ne parliamo con due compagn* attualmente in Turchia che hanno assistito al voto quali osservatori internazionali.