Woke wops – Elezioni USA

Woke Wops Speciale Elezioni 2020

3 novembre 2020 – Elezioni presidenziali USA

Oggi 3 novembre negli USA si vota per eleggere il Presidente (e anche per rinnovare parlamento ed un terzo del Senato). In questo episodio (che è stato registrato pochi giorni prima delle elezioni), Belka & Strelka parlano del voto negli Stati Uniti: chi ha (storicamente) accesso al voto, chi non ce l’ha, perché gli viene negato (spoiler: per lo più per razzismo), come gli viene negato. Di passaggio: battaglie sul finanziamento del Servizio Postale, voto via posta, voto dallo spazio orbitale. In chiusura, come i Repubblicani hanno blindato una maggioranza conservatrice in Corte Suprema Americana e perché sarà importante nei prossimi mesi.

Aggiornamenti:

Dopo che la puntata è stata registrata, la giudice Amy Coney Barrett è stata confermata alla Corte Suprema, come avevamo preannunciato.

Scaletta musicale:

  1. Vote or Die, interpretato da una versione a cartoni di Puff Daddy in South Park
  2. Vote ‘Em Out, Willie Nelson
  3. The Space Girl’s Song, Peggy Seeger
  4. Dueña de Mi, La Misa Negra (che sono di Oakland e non di San Francisco come erroneamente viene detto nella registrazione)

La traPunta #11

Eventi in città 10/2 – 17/2 da lapunta.org

  • Foibe si o foibe no? Diamo un occhio a quanto scrive Nicoletta Bourbaki
  • Reinventiamo Piazza Tasso, presentazione di mappa e progetto (https://lapunta.org/event/431): ne pèarliamo con un compagno dell’occupazione via del Leone.
  • No al piano Trump! La Palestina non è in vendita! (https://lapunta.org/event/420), sabato presidio a Firenze. Ospite Marisa, attivista di Assopace Palestina.
  • In vista dell’assemblea cittadina verso lo sciopero transfemminista dell’8 e 9 Marzo (https://lapunta.org/event/390), collegamento con Sara, NonUnaDiMeno Firenze.  

Uhuru – Puntata 78 – 10 05 19

Uhuru 78. In questa puntata la scena musicale di Mogadiscio anni 70-80 con focus sull’etichetta “Light & Sound” e Radio Hargheisa.                 Notizie su elezioni in Sudafrica, manifestazioni in Sudan, le “meccaniche” del Burkina Faso e  disboscamento in Gabon.

Alta tensione alle elezioni amministrative in Turchia


Domenica 31 Marzo 2019 si sono svolte, in una Turchia fortemente militarizzata, le elezioni amministrative: I risultati degli spogli confermano una perdita di consenso del premaier Tayip Erdogan, che dura ormai dal 2013, a favore delle forze di opposizione. L’AKP si conferma prima forza del paese e la coalizione con il partito nazionalista e xenofobo MHP riscuote la maggioranza dei voti perdendo però importanti città quali Ankara, Smirne, Antalya, Adana e Mersin oltre a molti territori del sud-est a maggioranza kurda che saranno amministrati dalla coalizione di sinistra kurda e turca del Partito Democratico dei popoli (HDP) e del centrosinistra CHP. Non sono mancate situazioni di dubbia regolarità, il voto si è svolto in seggi presidiati da militari e forze speciali, migliaia di militari sono invece stati spostati per poter votare in circoscrizioni dove il consenso dell’AKP risultava particolarmente basso. Ne parliamo con due compagn* attualmente in Turchia che hanno assistito al voto quali osservatori internazionali.