Buongiorno Palestina 49

Buongiorno Palestina !

Come abbiamo annunciato già mercoledi scorso alla ripresa delle trasmissioni, ogni puntata d’ora in poi verrà dedicata ad un argomento specifico.
L’argomento della puntata viene preceduto sempre da una breve selezione stampa mentre una rassegna stampa e un notiziario più ampi saranno fatti una volta al mese e costituiranno in tale occasione il contenuto di una intera trasmissione.
In questa 49° puntata vi proponiamo la recensione di cinque libri, di cui quattro a cura di Marisa che sono: di Susan Abulhawa,Contro un mondo senza amore“, il suo ultimo libro uscito quest’anno per Feltrinelli e “Ogni mattina a Jenin” del 2011.
di Ghassan KanafaniUomini sotto il sole” del 1963 e “Ritorno ad Haifa” uscito nel 1969 in arabo e nel 1991 in Italia. Barbara ha tradotto e recensito il libro di Salman Abu Sitta: “La mappa del mio ritorno” uscito  a luglio di quest’anno per le Edizioni Q.


 

 

 

 

Ricordiamo che su Fuori Binario, mensile a distribuzione manuale, vi sarà anche questo mese una pagina dedicata ai palestinesi. Con questo gesto Fuori Binario, giornale degli ultimi, tende una mano ai palestinesi, ultimi del nostro mondo, vilipesi, espropriati dei loro beni, della memoria e della loro umanità.

Questi i brani musicali, integrali, che hanno accompagnato in brevi stacchi musicali, la trasmissione di oggi (oltre la sigla): Mohamed Assaf: Ya Halali Ya Mali Dyarna – Rashid Taha: Ya Rayah,Tu che parti Nakba: colonna sonora e voci dal film/documentario (regia di Monica Maurer)

Buongiorno Palestina 25

Buongiorno Palestina !  

Laura e Fiorenza ci parlano della loro esperienza all’Aja in occasione della Manifestazione
contro i crimini d’Israele, affinchè questi fossero giudicati dalla Corte Penale Internazionale.

Il procuratore generale della CPI (Corte Penale Internazionale situata a L’Aia), Fatou Bensouda si rifiutava di trattare i fascicoli delle denuncie sporte contro i crimini israeliani, crimini di guerra e crimini contro l’umanità. La Corte d’Appello è stata obbligata di richiederle di rivedere la sua posizione e riprendere l’inchiesta sul sanguinoso assalto israeliano del 31 maggio 2010 contro la Mavi Marmara, nave della Flotilla umanitaria in rotta verso Gaza. Fatou Bensouda ha affermato che non avrebbe avviato nessun procedimento giudiziario contro Israele, perché il crimine non era stato “abbastanza importante” !