La Cina? Non è poi così vicina!

La Cina sembra aver superato l’emergenza coronavirus grazie a forti misure securitarie e al quasi immediato blocco della produzione nelle zone ritenute epicentri dell’epidemia: ad oggi non si registrano più contagi e la situazione stà tornando lentamente alla normalità. I paesi occidentali intanto imitano il modello cinese militarizzando come non si vedeva da decenni ma piegandosi al volere degli industriali, lasciando che centinaia di migliaia di persone si spostino per svolgere lavori non essenziali.

Ha senso tutto questo? Realmente possiamo rifarci al “modello cinese” per fronteggiare un’emergenza tale? Ne parliamo con Simone Pieranni, giornalista e corrispondente di China Files:

Fonti:

Cina e coronavirus, l’anima taoista e l’abito confuciano

La prima emergenza sanitaria nell’epoca dell’Intelligenza artificiale

La radio al tempo del colera, diretta speciale mercoledì 25 Marzo

Diretta speciale di mercoledì 25 Marzo, quì l’audio completo:

Interventi:

Stefano Cecchi USB Firenze sullo sciopero generale:

Carolina Martelli, giurista, con un parere tecnico sugli ultimi decreti:

Emma Festini di Studenti di Sinistra parla della situazione nelle università:

Simone Pieranni, giornalista, con il quale mettiamo a confronto il sistema cinese (e come ha reagito all’emergenza) con quello occidentale:

Antonio, antropologo, sulla condizione dei braccianti negli insediamenti informali in Italia meridionale:

Lettera aperta di un operaio dell’indotto Pignone

All’attenzione del Governatore Enrico Rossi
All’attenzione del Consiglio Regionale tutto
All’attenzione del Sindaco Nardella
All’attenzione del Consiglio Comunale tutto
All’attenzione di tutte le organizzazioni sindacali
All’attenzione degli organi di stampa
All’attenzione della cittadinanza tutta

Lettera aperta

FATTO IL DECRETO, TROVATO L’INGANNO?

Il codice Ateco del Pignone è 28.29.2.
Risulterebbe escluso dalle cosiddette attività “essenziali”.
In questi giorni d’incertezza si sta spargendo ulteriore disorientamento tra i lavoratori: all’interno del Pignone i vari caporeparto e dirigenti stanno affermando con certezza che il Pignone rimarrà aperto.
Se ciò dovesse avvenire, grazie alla lettere d dell’art. 1 dell’ultimo DPCM, con il Pignone dovrebbero rimanere aperte tutte le aziende della sua filiera, indipendentemente dal loro codice Ateco.
Non a caso, già da ora, il Pignone sta inviando comunicazioni a tutte le aziende dell’indotto affinché queste rimangano aperte.
Stiamo parlando di decine di migliaia di operai tra Firenze e il resto della Regione.
Ciò ipotecherebbe seriamente la possibilità di limitare il contagio all’interno della nostra Regione per le esigenze produttive e di profitto di un singolo consiglio d’amministrazione.
Non possiamo e non potete permettere che ciò avvenga: decine di migliaia di operai a lavoro rappresentano un potenziale infettivo elevato all’ennesima potenza.

Le istituzioni locali e regionali devono verificare che non esistano abusi e scappatoie.
Nel caso alcune delle lavorazioni del Pignone siano realmente “essenziali” queste non potrebbero comunque consentire che tutte le lavorazioni e tutta la produzione rimanga inalterata.
Anche all’interno della medesima azienda, nel caso questa abbia dimensioni così grandi e comprenda un indotto di tali dimensioni, è necessario ed opportuno che vengano ridotte al minimo le attività consentite.

Il servizio “essenziale” dovrebbero esserlo per natura e senso comune: un servizio realmente vitale per la collettività, e non un grimaldello dietro al quale coprirsi per mascherare la sete di profitto che a quel punto scavalcare il bene comune più prezioso che abbiamo, la salute pubblica e collettiva.

Fiducioso che leggerete queste poche righe e che applicherete le giuste misure, e che siate rigorosi almeno quanto lo siete nei parchi pubblici, spero che questa bomba ad orologeria venga disinnescata e ogni velleità di apertura riposta nel cassetto.

Mi rivolgo a voi perché mai come oggi ogni territorio vive, all’interno della medesima emergenza sanitaria, una specificità che le istituzioni locali devono interpretare: partendo dalle linee guida dei decreti governativi devono saperli adattare alla peculiarità della propria comunità di riferimento.

Stare a casa è un dovere. Ce lo chiedono medici ed infermiere.
Stara a casa a questo punto diventa anche un diritto che gli operai stanno gridando a gran voce e che spero ascolterete.

Un operaio dell’indotto Pignone

Stampa Rassegnata 100 16-22Mar

In questo “pillolo”: – Emergenza Sanitaria e Crisi Ambientale sono connesse. << Non andrà tutto bene>> se non sapremo innescare il cambio radicale che occorre. L’intervento del Dott. G.L. Garetti a partire dal suo articolo https://www.perunaltracitta.org/2020/03/16/non-andra-tutto-bene/ che rimanda a questa intervista del dott. E. Burgio http://www.ondarossa.info/redazionali/2020/03/coronavirus-origini-effetti-e

– Lavoratori e Lavoratrici del Sociale a casa senza stipendio ? Le difficoltà di un settore quasi invisibile tra rischi per la salute, precarietà economiche e tentativi di organizzazione nazionale nonostante la “detenzione di massa”. Con Diego, Jacopo e Alba (dal min. 41.00 circa)

 

 

La radio al tempo del colera – Diretta domenica 22 Marzo

Mentre il Palazzo si piega al volere degli industriali emanando un DPCM che mette in pericolo di vita un’intera nazione i lavoratori si preparano ad incrociare le braccia. Il potere dimostra ancora una volta di non avere coscienza del suo operato e la palla passa a chi si sporca le mani tutti i giorni nelle fabbriche: sciopero generale mercoledì 25 Marzo, stiamo a casa  e si badi bene, le nostre case non sono le vosre industrie.

Cerchiamo di approfondire alcune delle questioni che hanno influito nella nascita e propagazione del Covid-19 a partire da Wuhan (tutto il mondo è paese) per arrivare a quanto succede oggi a Firrenze.

Diretta completa:

– Lettura DPCM 22 Marzo 2020

– Contributo di Radio Ondarossa, intervista ad un compagno di Bergamo che aggiorna sulla tragica situazione della provincia italiana più colpita dall’epidemia:

– Intervento di Stefano Cecchi di USB Firenze sulla situazione lavorativa nell’area fiorentina:

– Intervento di Gianluca Garetti, Medicina Democratica che mette in luce la correlazione tra epidemie ed aree altamente inquinate/industrializzate: Fonti:https://www.medicinademocratica.org/wp/?p=9427 https://pungolorosso.wordpress.com/2020/03/12/contagio-sociale-guerra-di-classe-micro-biologica-in-cina/

– Intervento di Dmitrij Palagi, consigliere comunale SPC, sulle ordinanze emesse dall’amministrazione fiorentina tra securitarismo e misera retorica: Per approfondire: https://www.wumingfoundation.com/giap/2020/03/la-viralita-del-decoro/ https://www.wumingfoundation.com/giap/2020/03/la-viralita-del-decoro-2/ https://www.china-files.com/la-prima-emergenza-sanitaria-nellepoca-dellintelligenza-artificiale/ https://www.china-files.com/cina-e-coronavirus-lanima-taoista-e-labito-confuciano/

 

Stampa Rassegnata 099 16-22Mar

 

In questo “pillolo”: – Sciopero alla GKN di Campi B. per la salute dei Lavoratori e limitare il contagio. Non tutti si fermano in questa emergenza sanitaria e le ragioni del profitto continuano a premere sulla vita di settori produttivi e industriali. Con “Barba” e Dario – RSU GKN- per un aggiornamenti e riflessioni (dal min. 7.00 circa)  

– Coronavirus: cosa succede a lavoratori e lavoratrici ? mille dubbi e domande in una situazione critica che colpisce di più le classi popolari. Con Giulia e Silvia di Potere al Popolo il punto di vista del “TELEFONO ROSSO” attivato per sostenere chi lavora (dal min. 30 circa)

Diretta speciale sabato 14 Marzo 2020

La radio al tempo del colera, diretta speciale (audio completo).

L’intervento di R/Esistenze Firenze:

L’intervento dell’occupazione Via del Leone, San Frediano, Firenze:

Fonti:

– https://ilmanifesto.it/lo-stato-deccezione-provocato-da-unemergenza-immotivata/

– https://jacobinitalia.it/lemergenza-per-decreto/?fbclid=IwAR1tZTOmRV6H_nzCHD8XAoYWOYJjdbBapRgt5pDkSrZCvbFKNAmCBtDrmOo

– https://www.romolocapuano.com/sociologia-del-coronavirus/

– Il metodo cinese, articolo, Internazionale 1348, pag 24-26

– La privacy o la vita, articolo, Internazionale 1349, pag 26-27

La radio al tempo del colera Speciale Carceri

La cosiddetta goccia che fa traboccare il vaso (già colmo da un pezzo!). Stiamo parlando della situazione dei detenuti nelle galere italiane che, sovraffollate e malsane, esplodono per la rabbia delle persone che li dentro ci abitano. Persone che si vedono private dei pochissimi diritti che ancora mantenevano a causa delle “misure di contenimento” che suonano ridicole se pensiamo al sovraffollamento e alle precarie condizioni igieniche che associazioni ed attivisti denunciano da decenni  È colpa del coronavirus? Solo di quello? Ci sono soluzioni?

L’assembleadi (R)esistenze si pone questi quesiti e approfondisce il tema intervistando Franco Corleone, ex garante dei detenuti in Toscana.

Sofia Ciuffoletti di Altro Diritto e garante dei detenuti del carcere di San Gimignano.

Giuseppe Caputo, ricercatore di Altro Diritto.