La radio al tempo del colera, diretta speciale mercoledì 25 Marzo

Diretta speciale di mercoledì 25 Marzo, quì l’audio completo:

Interventi:

Stefano Cecchi USB Firenze sullo sciopero generale:

Carolina Martelli, giurista, con un parere tecnico sugli ultimi decreti:

Emma Festini di Studenti di Sinistra parla della situazione nelle università:

Simone Pieranni, giornalista, con il quale mettiamo a confronto il sistema cinese (e come ha reagito all’emergenza) con quello occidentale:

Antonio, antropologo, sulla condizione dei braccianti negli insediamenti informali in Italia meridionale:

Lettera aperta di un operaio dell’indotto Pignone

All’attenzione del Governatore Enrico Rossi
All’attenzione del Consiglio Regionale tutto
All’attenzione del Sindaco Nardella
All’attenzione del Consiglio Comunale tutto
All’attenzione di tutte le organizzazioni sindacali
All’attenzione degli organi di stampa
All’attenzione della cittadinanza tutta

Lettera aperta

FATTO IL DECRETO, TROVATO L’INGANNO?

Il codice Ateco del Pignone è 28.29.2.
Risulterebbe escluso dalle cosiddette attività “essenziali”.
In questi giorni d’incertezza si sta spargendo ulteriore disorientamento tra i lavoratori: all’interno del Pignone i vari caporeparto e dirigenti stanno affermando con certezza che il Pignone rimarrà aperto.
Se ciò dovesse avvenire, grazie alla lettere d dell’art. 1 dell’ultimo DPCM, con il Pignone dovrebbero rimanere aperte tutte le aziende della sua filiera, indipendentemente dal loro codice Ateco.
Non a caso, già da ora, il Pignone sta inviando comunicazioni a tutte le aziende dell’indotto affinché queste rimangano aperte.
Stiamo parlando di decine di migliaia di operai tra Firenze e il resto della Regione.
Ciò ipotecherebbe seriamente la possibilità di limitare il contagio all’interno della nostra Regione per le esigenze produttive e di profitto di un singolo consiglio d’amministrazione.
Non possiamo e non potete permettere che ciò avvenga: decine di migliaia di operai a lavoro rappresentano un potenziale infettivo elevato all’ennesima potenza.

Le istituzioni locali e regionali devono verificare che non esistano abusi e scappatoie.
Nel caso alcune delle lavorazioni del Pignone siano realmente “essenziali” queste non potrebbero comunque consentire che tutte le lavorazioni e tutta la produzione rimanga inalterata.
Anche all’interno della medesima azienda, nel caso questa abbia dimensioni così grandi e comprenda un indotto di tali dimensioni, è necessario ed opportuno che vengano ridotte al minimo le attività consentite.

Il servizio “essenziale” dovrebbero esserlo per natura e senso comune: un servizio realmente vitale per la collettività, e non un grimaldello dietro al quale coprirsi per mascherare la sete di profitto che a quel punto scavalcare il bene comune più prezioso che abbiamo, la salute pubblica e collettiva.

Fiducioso che leggerete queste poche righe e che applicherete le giuste misure, e che siate rigorosi almeno quanto lo siete nei parchi pubblici, spero che questa bomba ad orologeria venga disinnescata e ogni velleità di apertura riposta nel cassetto.

Mi rivolgo a voi perché mai come oggi ogni territorio vive, all’interno della medesima emergenza sanitaria, una specificità che le istituzioni locali devono interpretare: partendo dalle linee guida dei decreti governativi devono saperli adattare alla peculiarità della propria comunità di riferimento.

Stare a casa è un dovere. Ce lo chiedono medici ed infermiere.
Stara a casa a questo punto diventa anche un diritto che gli operai stanno gridando a gran voce e che spero ascolterete.

Un operaio dell’indotto Pignone

La radio al tempo del colera – Diretta domenica 22 Marzo

Mentre il Palazzo si piega al volere degli industriali emanando un DPCM che mette in pericolo di vita un’intera nazione i lavoratori si preparano ad incrociare le braccia. Il potere dimostra ancora una volta di non avere coscienza del suo operato e la palla passa a chi si sporca le mani tutti i giorni nelle fabbriche: sciopero generale mercoledì 25 Marzo, stiamo a casa  e si badi bene, le nostre case non sono le vosre industrie.

Cerchiamo di approfondire alcune delle questioni che hanno influito nella nascita e propagazione del Covid-19 a partire da Wuhan (tutto il mondo è paese) per arrivare a quanto succede oggi a Firrenze.

Diretta completa:

– Lettura DPCM 22 Marzo 2020

– Contributo di Radio Ondarossa, intervista ad un compagno di Bergamo che aggiorna sulla tragica situazione della provincia italiana più colpita dall’epidemia:

– Intervento di Stefano Cecchi di USB Firenze sulla situazione lavorativa nell’area fiorentina:

– Intervento di Gianluca Garetti, Medicina Democratica che mette in luce la correlazione tra epidemie ed aree altamente inquinate/industrializzate: Fonti:https://www.medicinademocratica.org/wp/?p=9427 https://pungolorosso.wordpress.com/2020/03/12/contagio-sociale-guerra-di-classe-micro-biologica-in-cina/

– Intervento di Dmitrij Palagi, consigliere comunale SPC, sulle ordinanze emesse dall’amministrazione fiorentina tra securitarismo e misera retorica: Per approfondire: https://www.wumingfoundation.com/giap/2020/03/la-viralita-del-decoro/ https://www.wumingfoundation.com/giap/2020/03/la-viralita-del-decoro-2/ https://www.china-files.com/la-prima-emergenza-sanitaria-nellepoca-dellintelligenza-artificiale/ https://www.china-files.com/cina-e-coronavirus-lanima-taoista-e-labito-confuciano/

 

Stampa Rassegnata 052 28Gen-3Feb

In Questo Pillolo:
– Nuovo Aeroporto a che punto è la notte ? La conferenza dei Servizi del 29 Gennaio rinviata di poco al 6 Febbraio
– La “strategia corporativa” del fronte del SI è una montagna che partorisce un topolino.
– Argomenti, Retoriche, Dispositivi linguistici a servizio dei padroni della città. La campagna SI TUTTO sulle infrastrutture nella cronaca cittadina.
– 7e10Febbraio a Quinto Alto. Prossime iniziative della lotta che continua.