Stampa Rassegnata 075 15-21Lug

In questo “pillolo”:                                                                                                                      – Genova non è mai finita! un ricordo di Carlo Giuliani nel 18° anniversario di Genova 2001          

– Lotte Operaie contro precarietà e ricatti: intervento in presa diretta dall’Assemblea pubblica del SI Cobas di fronte al Panificio Toscano (dal min. 20 )                    

– Rifiuti: da Firenze a Livorno ? le prime voci critiche contro il progetto di Bioraffineria annunciato da Rossi e Nardella. Con Stefano del comitato Collesalviamo l’ambiente (dal min 34)    

Stampa Rassegnata 034 Genova2001-Ultima parte

III° e ultima parte del dibattito con Daniele Vicari sul film DIAZ. Oltre l’importanza dei  processi, delle condanne, delle responsabilità dirette individuali e di corpo restano le cause e le ragioni che hanno prodotto le violenze istituzionali organizzate. Ancora una volta il Global Forum di Napoli del Marzo 2001 sullo sfondo di Genova, il Centro Sinistra dietro e prima del Centro Destra, la salvaguardia dello stato di cose presenti come mostro sacro in nome del quale è possibile ogni sospensione; di democrazia, di diritti, di rispetto della dignità.  Genova2001 dice ancora molte cose a chi vuole ascoltarle.

Stampa Rassegnata 033 Genova 2001-VII°

La II° parte dell’incontro tra il regista di DIAZ, Daniele Vicari, ed il Forte Prenestino. Il suo lavoro, nella ricostruzione dei pestaggi di polizia tra scuole e Bolzaneto, è fedele ai racconti delle vittime e si intreccia con il prezioso lavoro di Carlo A. Bachschmidt  regista di Black Block. Il documentario che mette al centro le parole, la vita, le aspettative dei protagonisti di quei giorni scardinando i clichè  che apparati dello stato e media avevano usato contro il movimento.

Stampa Rassegnata 032 Genova 2001-VI°

 

“DIAZ- Don’t Clean Up This Blood”:                il Regista Daniele Vicari racconta il suo FILM con Elio Germano, l’avvocato F. Romeo e molt@ altr@ compagn@ nel dibattito pubblico del Maggio 2012 al Forte Prenestino.                    Un Film sulle giornate di Genova con particolare attenzione all’assalto alla Diaz, alle torture di Bolzaneto, al rapporto tra scontri di piazza e violenza istituzionale organizzata. Una speculazione sul movimento ? Un ingenuo tentativo di portare la sovversione nel main stream ? Un’operazione ambiziosa di fare storia del presente attraverso il grande schermo ? Molte domande per un dibattito che resta aperto dentro, fuori, ai bordi del movimento di ieri_oggi_domani.

Stampa Rassegnata 031 Genova 2001-V°

 

 

Continuiamo a parlare di Genova 2001 con la II° parte dell’assemblea di Roma 2012. Parla ancora la campagna 10X100:                       << […] vorremmo leggere quel G8 come un primo esperimento, un vero e proprio laboratorio del controllo della conflittualità sociale. In questi anni, in Italia e non solo, i governi hanno dato vita ad una sperimentazione continua degli apparati di controllo, costituita dal connubio indissolubile tra la le misure repressive attuate nelle piazze e i sottili meccanismi preventivi e punitivi che colpiscono determinate “categorie di persone” indesiderate. Un filo rosso che passa per i dispositivi penali rispolverati dai tempi bui della storia del nostro paese, come il reato di devastazione e saccheggio.

Dagli stadi alle piazze, passando per i lager per migranti, questo reato, concepito dal codice penale fascista, il codice rocco, è stato recuperato per annichilire qualsiasi espressione del dissenso, uno spauracchio ingombrante, grazie al quale è più facile comminare pene enormi a chi si vuole colpire. Pene persino superiori a quelle previste per reati come l’omicidio>>.

Stampa Rassegnata 030 Genova 2001-IV°

Continuiamo a parlare di Genova con materiali d’archivio. Dallo Streming dell’assemblea nazionale del 3Luglio 2012 a Roma “parla” la campagna 10×100.   <<Nel luglio 2001 […] da una parte c’era il “movimento dei movimenti”, la più imponente ondata di mobilitazione collettiva – a livello mondiale, peraltro – dalla fine degli anni Settanta, la cifra distintiva della pluralità ne costituiva la forza e l’imponenza. Dall’altra i governi e il Potere economico, che a Genova trovarono il teatro ideale per la rappresentazione della tragedia, il cui finale doveva essere uno e uno solo: fare degli anni a venire un deserto dell’ opposizione sociale, per dare libero sfogo alla globalizzazione selvaggia, al neoliberismo rampante, alla finanza di rapina>>                                                      – La criminalizzazione degli indesiderati e la costruzione del nemico dal G8 ad oggi

– Devastazione e Saccheggio; anatomia di un reato

– Teoremi a Firenze. A Settembre 2001 la farsa del pacco bomba al prefetto Serra e l’inchiesta per associazione sovversiva sui “giovani” ribelli.

Stampa Rassegnata 029 30Lug-5Ago

                                         Continuiamo a parlare di Genova 2001 con la III° parte della        trasmissione di Radio Onda Rossa: una ricostruzione del “clima” politico attraverso la lettura dei principali giornali prima e dopo il G8               – Cominciano i bilanci a caldo soprattutto dentro quella cosa chiamata sinistra                            – Militarismo e Pacifismo polarizzano il dibattito di movimento sull’uso della forza.

– La stampa sostiene le menzogne del Governo con la campagna di terrore e allarmismo che accompagnerà le prime risposte repressive con teoremi e processi.

– I tanti nodi irrisolti di quel G8 condizioneranno la scena politica avvenire.

– Canzoni per Carlo da www.piazzacarlogiuliani.it

Stampa Rassegnata 028 Genova 2001-II°part

 

Continuiamo a parlare di Genova 2001 con la II° parte della trasmissione di Radio Onda Rossa: una ricostruzione del “clima” politico attraverso la lettura dei principali giornali di allora prima e dopo il G8.     – I Media profilano i fantomatici Black Block; un nemico interno che tornerà utile molte altre volte     – Prese di posizione a caldo sulle “violenze di piazza” e gli abusi in divisa dentro e fuori le caserme.                                                               – Informazione embedded e difesa delle forze dell’ordine come difesa dello status quo                   – Gratteri, De Gennaro, Manganelli, Canterini, Fournier, Lauro, Luperi, Scajola, Gabrielli, Caldarozzi, Troiani, Ciccimarra, Mortola, Ferri, Placanica e altre carriere negli apparati dello stato.