Buongiorno Palestina 57

Mondo Giovani:

Giovani Palestinesi della diaspora in Italia  e altrove. 

In questa puntata i GPI, giovani di seconda generazione ci parlano dei loro rapporti con la Palestina, delle difficoltà di entrare nella loro terra, gli impedimenti, le attese e gli interrogatori snervanti degli israeliani alle dogane, dell’impossibilità di muoversi sul territorio e viaggiare come semplici turisti. Questi giovani ci parlano dei loro sentimenti, le prime emozioni nel visitare una terra di cui spesso hanno solo sentito parlare dai loro genitori e di come sono considerati dai loro connazionali quando vanno a trascorrere un periodo di vacanze o a trovare i loro parenti. Raccontano della diaspora palestinese, del diritto al ritorno, delle diversità dei diritti acquisiti dai rifugiati  negli anni in Giordania piuttosto che in Siria o in Libano.

Questo il link al commento di GPI sulla recente visita di Luigi di Maio a Tel Aviv: https://www.facebook.com/giovanipalestinesi.italia/videos/718925402041107

https://stopthewall.org/  

Facebook:https://www.facebook.com/stop.the.wall.campaign/posts/3400589793365553  

 

Musica: ‘Luces errantes‘ di Ismael Serrano, Concierto Solidario Madrid 2014 – Fadwa Turqan in “Felice nel suo grembo” omaggio ad Edward Said, Orientalismi sonori (https://www.youtube.com/watch?v=oMjAUpKYj2Y) – “Souris Palestine” di  Mennel Ibtissen. (https://www.youtube.com/watch?v=-r3jzil-f34)

Buongiorno Palestina 44

Buongiorno Palestina!

Oggi parleremo con Bassam Saleh,
giornalista palestinese, coordinatore di organizzazioni palestinesi e italiane che da molti anni vive in Italia, a lui chiederemo innanzitutto le sue riflessioni sull’attualità del momento: la dichiarazione del governo israeliano Netanyah-Ganz volto ad ottenere l’annessione della Valle del Giordano; parleremo quindi di quali saranno le iniziative per contrastare questo ennesimo sopruso che elude il Diritto Internazionale e che toglie questa ricca regione agricola ai 65.000 palestinesi che ci vivono da più di 70 anni, per consegnarla a 10.000 coloni israeliani.
Nel corso della trasmissione ascolterete brani tratti dal film: “Al Fatah” girato in Palestina dopo la Guerra del 1967, dal regista italiano Luigi Perelli, film recentemente restaurato dal Centro di Documentazione Operaia di Roma. Il documentario mostra la vita nei campi profughi; illustra l’organizzazione politica della resistenza nelle sue articolazioni più importanti come i sindacati, la milizia popolare, la stampa; informa sull’organizzazione civile, gli ospedali, le scuole. 

Link al film completo, disponibile in internet gratuitamente https://www.youtube.com/watch?v=93rpCT2uMu0

Musica: Sabaya Al Intifada: Min Al Mukhayyam Toulad Al Ru´aya –
Charbel Rouhana and the Beirut Oriental Ensemble – بنت الشلبية  Diyarna – أناديكم (Unadikum) Tawfiq Zayyad / توفيق زياد

 

Buongiorno Palestina 35

Buongiorno Palestina !

Esistere e Resistere anche con la Musica

CULTURA E’ LIBERTA’ è il nome dell’associazione con cui Alessandra Mecozzi, già responsabile esteri della FIOM, opera oggi in Palestina.La Palestina che ci viene fatta conoscere attraverso la TV è quella delle reazioni violente. Ciò di cui non si parla è della cultura della Palestina. Va ricordato che le città palestinesi costituivano la élite culturale del medio oriente arabo. La Palestina ha una cultura che è nata non 70 anni fa, ma secoli fa. Alla cultura della Palestina è dedicata questa trasmissione per quanto riguarda in particolare un aspetto della cultura: quello della musica e quindi scuole di musica, strumenti musicali, artgianalità, orchestre, socialità ed intercultura.

Libro sulla storia di Ramzi musicista palestinese

Musica:
Sigla: Walaa Battat | ولاء بطاط – صفقة تشاو – Oh Mondo – Oh This World
Al Kamandjati Association in Lebanon concert – Masrah Al Madina – August 2018 – Al Kamandjâti Music Association 2008- 2009 – Film By Saed Karzoun. Libri: Sandy Tolan: Children of the StoneLa storia di Ramzi Abu Redwan e la nascita di Al Kamandjati

Buongiorno Palestina 08

Buongiorno Palestina !

In questa puntata Armando, ci parla dei viaggi che l’associazione Amicizia Italo-Palestinese organizza ogni anno. Sono viaggi di conoscenza per entrare fisicamente nella realtà della vita dei palestinesi: siano i campi profughi, sia l’occupazione dei coloni israeliani, siano le separazioni che la  costruzione del muro ha provocato                                                                                     nella società palestinese.
Oggi, 11 settembre  si ricorda anche l’11 settembre del 1973, data in cui avvenne il golpe di Pinochet che destituì e uccise Salvator Allende a Santiago del Cile e di come l’attentato alle “torri gemelle” di un altro 11 settembre, quello del  2011, abbia influenzato negativamente i media nel giudizio sui palestinesi.